Bonus Sud: disponibile il nuovo modello per gli investimenti 2022

 

L’Agenzia delle Entrate ha adottato il nuovo modello per la richiesta del bonus investimenti al Sud.
La presentazione in via telematica della comunicazione attraverso l’utilizzo della versione aggiornata del modello sarà consentita a partire dal 7 giugno 2022. A partire da tale data non sarà più consentito l’utilizzo del modello di comunicazione con riferimento agli investimenti realizzati negli anni precedenti il 2021.

Massimo Carlini               

Dottore Commercialista - Revisore Legale               

Roberto Carlini

Dottore Commercialista - Revisore Legale

Gavina Lisa Bianco

Avvocato

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07026 Olbia (SS)        

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ROTTAMAZIONE QUINQUES: DOMANDA ENTRO IL 30 APRILE

 

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto la cosiddetta rottamazione-quinquies, riferita ai carichi consegnati agli agenti della riscossione dal 2000 al 31 dicembre 2023.

La rottamazione prevede lo stralcio di qualsiasi sanzione amministrativa, degli interessi compresi nei carichi, degli interessi di mora di cui all’art. 30 del D.P.R. n. 602/1973 e dei compensi di riscossione laddove ancora spettanti.
La rottamazione-quinquies, a differenza delle rottamazioni precedenti, è circoscritta ai carichi riguardanti:

  • imposte derivanti dalle attività di liquidazione automatica (artt. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 e 54-bis del D.P.R. n. 633/1972) e di controllo formale (art. 36-ter del D.P.R. n. 600/1973) della dichiarazione;
  • contributi INPS non pagati, con esclusione di quelli derivanti da accertamento (in questo caso, salvo posizioni debitorie risalenti, il carico non deriva da ruolo ma da avviso di addebito INPS);
  • sanzioni per violazioni del Codice della strada irrogate da Amministrazioni statali (in questo caso, la rottamazione causa il solo stralcio degli interessi e delle maggiorazioni di legge). Il pagamento può avvenire in massimo 54 rate.

Le date da ricordare sono:

  • 30 aprile 2026, per trasmettere la domanda di rottamazione, indicando il numero di rate in cui dilazionare il debito e impegnandosi a rinunciare ai giudizi in corso;
  • 30 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunica al debitore la liquidazione delle somme;
  • 31 luglio 2026, per pagare tutte le somme o la prima rata.

Si decade in caso di omesso o insufficiente pagamento:

  • dell’unica rata scadente il 31 luglio 2026;
  • di due rate anche non consecutive del piano;
  • dell’ultima rata del piano.

 

 

 

 

 

Resto al SUD 2.0: incentivo per gli under 35 che vogliono avviare un’attività nel Mezzogiorno

 

 

Resto al Sud 2.0 promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nei territori del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 

L’incentivo è rivolto ai giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti, che sono in una condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, nonché ai disoccupati del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) e ai cosiddetti working poor.

È possibile avviare nuove iniziative di autoimpiego in tutti i settori economici, ad eccezione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.

Sono previste le seguenti agevolazioni:

  • voucher a fondo perduto fino a un importo di 40.000 euro (elevabile a 50.000 euro)
  • contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo massimo di 120.000 euro
  • contributo del 70% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo compreso tra 120.000 euro e 200.000 euro 

 

Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

  • opere edili relative a interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria (solo per lo strumento agevolativo “contributo per programmi di investimento” e nel limite del 50% delle spese ammesse)
  • macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, comprese le licenze d’uso software, la progettazione e lo sviluppo di software applicativi, di piattaforme digitali e di app
  • immobilizzazioni immateriali, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze finalizzate allo sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, alla progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale e del visual o digital brand, alla ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni
  • consulenze tecnico-specialistiche prestate da ETS (nel limite del 30% delle spese ammesse) finalizzate:
  • alla progettazione e allo sviluppo di soluzioni innovative, sia di processo che di prodotto
  • alla progettazione, allo sviluppo, alla realizzazione e all’analisi di prototipi, modelli, stampi e matrici
  • all’acquisizione di certificazioni ambientali e/o energetiche

 

prima casa: raddoppia il termine per non perdere il credito d'imposta per il riacquisto 

 

L’Agenzia delle Entrate estende in via interpretativa il termine di due anni per l’agevolazione prima casa, previsto dalla Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 116, Legge n. 207/2024) anche al credito d’imposta per il riacquisto della stessa, previsto dall’art. 7 della Legge n. 448/1998. Con la Risposta ad interpello n. 197 del 30 luglio 2025 risp2025073000197, l’Amministrazione ha infatti chiarito che il contribuente che acquista l’abitazione con le agevolazioni prima casa (a novembre 2024), pur essendo ancora titolare della “vecchia prima casa”, ha due anni di tempo dall’acquisto (novembre 2026) per mantenere le agevolazioni spettanti e fruire del credito d’imposta previsto. 

 

A decorrere dal 1° gennaio 2025 l’applicazione dell’aliquota del 2% è ammessa anche se l’acquirente possiede già un immobile per il quale ha beneficiato delle agevolazioni “prima casa”: se quest’ultimo immobile è alienato entro due anni dall’atto (art. 1, comma 116, Legge n. 207/2024 che ha raddoppiato il precedente termine di un anno).