Bonus Sud: disponibile il nuovo modello per gli investimenti 2022
L’Agenzia delle Entrate ha adottato il nuovo modello per la richiesta del bonus investimenti al Sud.
La presentazione in via telematica della comunicazione attraverso l’utilizzo della versione aggiornata del modello sarà consentita a partire dal 7 giugno 2022. A partire da tale data non sarà più consentito l’utilizzo del modello di comunicazione con riferimento agli investimenti realizzati negli anni precedenti il 2021.
Massimo Carlini
Dottore Commercialista - Revisore Legale
Roberto Carlini
Dottore Commercialista - Revisore Legale
Gavina Lisa Bianco
Avvocato
Via De Filippi n. 37
07026 Olbia (SS)
Tel. / Fax 0789.1670649
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ROTTAMAZIONE QUINQUES: DOMANDA ENTRO IL 30 APRILE
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto la cosiddetta rottamazione-quinquies, riferita ai carichi consegnati agli agenti della riscossione dal 2000 al 31 dicembre 2023.
La rottamazione prevede lo stralcio di qualsiasi sanzione amministrativa, degli interessi compresi nei carichi, degli interessi di mora di cui all’art. 30 del D.P.R. n. 602/1973 e dei compensi di riscossione laddove ancora spettanti.
La rottamazione-quinquies, a differenza delle rottamazioni precedenti, è circoscritta ai carichi riguardanti:
Le date da ricordare sono:
Si decade in caso di omesso o insufficiente pagamento:
Resto al Sud 2.0 promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nei territori del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’incentivo è rivolto ai giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti, che sono in una condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, nonché ai disoccupati del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) e ai cosiddetti working poor.
È possibile avviare nuove iniziative di autoimpiego in tutti i settori economici, ad eccezione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.
Sono previste le seguenti agevolazioni:
Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:
prima casa: raddoppia il termine per non perdere il credito d'imposta per il riacquisto
L’Agenzia delle Entrate estende in via interpretativa il termine di due anni per l’agevolazione prima casa, previsto dalla Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 116, Legge n. 207/2024) anche al credito d’imposta per il riacquisto della stessa, previsto dall’art. 7 della Legge n. 448/1998. Con la Risposta ad interpello n. 197 del 30 luglio 2025 risp2025073000197, l’Amministrazione ha infatti chiarito che il contribuente che acquista l’abitazione con le agevolazioni prima casa (a novembre 2024), pur essendo ancora titolare della “vecchia prima casa”, ha due anni di tempo dall’acquisto (novembre 2026) per mantenere le agevolazioni spettanti e fruire del credito d’imposta previsto.
A decorrere dal 1° gennaio 2025 l’applicazione dell’aliquota del 2% è ammessa anche se l’acquirente possiede già un immobile per il quale ha beneficiato delle agevolazioni “prima casa”: se quest’ultimo immobile è alienato entro due anni dall’atto (art. 1, comma 116, Legge n. 207/2024 che ha raddoppiato il precedente termine di un anno).